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Che cosa resterà dell’arte figurativa dei nostri tempi sui manuali di storia? Propaganda, pubblicità, murales e street art: forse queste saranno le parole chiave. Dopo la mostra sui ‘graffittari’, che tanto ha fatto parlare di sé, Genius Bononie fa di nuovo centro con una mostra che si annuncia molto interessante: arriva per la prima volta in Europa a Palazzo Fava il 19 ottobre 2017 con il titolo México “La Mostra Sospesa” Orozco, Rivera Y Siqueiros: 68 opere tra le più significative della pittura muralista messicana, riconosciute patrimonio nazionale messicano. ...VAI ALL'ARTICOLO

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  • Patrizia Muzzi

EDOARDO PAPA, il piccolo principe del Surf

Ci sono creature a proprio agio al confine tra terra e mare: una di queste è Edoardo Papa. Sedici Anni, pescarese, bello come una divinità greca è il futuro (ed anche il presente) del surf italiano. Dietro un grande talento si trovano talvolta genitori dotati di altrettanto talento o quantomeno con le idee chiare. Sembrerebbe questo il caso. Ho avuto il piacere di conoscere l’eterogenea quanto numerosa famiglia di Edoardo quando ancora lui non esisteva: scienziati, musicisti, sportivi. Li accomuna tutti la testardaggine e il senso del dovere. O le cose si fanno seriamente o non si prendono in considerazione. Così ha fatto ‘Edo’, al quale auguro di emulare la fama del concittadino poeta e scrittore. Suo padre Andrea, ex nazionale di pallanuoto, negli anni ’90 si appassiona al surf e fonda una scuola nell’amata Pescara creando così una nuova generazione di surfisti. ...VAI ALL'ARTICOLO

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Fernando Martinez de Carnero Calzada, ispanista, ha insegnato nell'Università di Torino e, attualmente, è professore associato presso le Facoltà di Scienze Umanistiche e di Lettere e Filosofia di Roma La Sapienza. Collabora con diversi mezzi d’informazione sull’attualità politica spagnola. ...VAI ALL'ARTICOLO

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‘…l’ispirazione non è un privilegio esclusivo dei poeti o degli artisti in genere. C’è, c’è stato e sempre ci sarà un gruppo di individui visitati dall’ispirazione. Sono tutti quelli che coscientemente si scelgono un lavoro e lo svolgono con passione e fantasia. Ci sono medici siffatti, ci sono pedagoghi siffatti, ci sono giardinieri siffatti e ancora un centinaio di altre professioni. Il loro lavoro può costituire un’incessante avventura, se solo sanno scorgere in esso sfide sempre nuove. Malgrado le difficoltà e le sconfitte, la loro curiosità non viene meno. Da ogni nuovo problema risolto scaturisce per loro un profluvio di nuovi interrogativi. L’ispirazione, qualunque cosa sia, nasce da un incessante “non so”.’ (Lettura al Premio Nobel, traduzione Giovanni Nuscis) ...VAI ALL'ARTICOLO

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“Era una notte buia e tempestosa.” “In una caverna sotto terra viveva uno hobbit.” “Sei Ellie Sattler, di professione paleobotanica.”Sono tre incipit. A voi scoprire chi li ha scritti (la soluzione a fine articolo). Di sicuro lo sa Andrea Malabaila, Sindaco (così si definisce) di Las Vegas Edizioni, che intervisto dopo avere letto un suo post dal titolo: ‘Miti da sfatare sulla pubblicazione’ che vi invito a leggere soprattutto se siete intenzionati a inviare un manoscritto ad una casa editrice come la sua. Lo confesso: il mio primo manoscritto è stato cassato, Las Vegas compresa. È difficile ricevere giudizi negativi o non essere presi in considerazione, fa male, ma le cose brutte a volte aiutano a crescere. Scrivere è una grande fatica. Scrivere un romanzo è una grandissima fatica: uno sforzo fisico, psichico ed emotivo. Richiede una grande concentrazione, costanza, studio, una volontà di ferro poiché non hai alcun datore di lavoro e in un mondo fatto di distrazioni è durissima. Mentre tutti credono che tu stia cazzeggiando, cerchi il tempo giusto, la musica giusta, la battuta più adatta. Lavorare in miniera è peggio, lo so. Scrivere non dà garanzia di nulla, ma chi scrive sa una cosa: quando sei immerso completamente in ciò che stai facendo e non senti suonare il campanello della porta e i tuoi familiari che ti chiamano per la cena, beh, quello è il momento più bello. La magia. Essere sopra le cose, navigare in un mondo che hai creato tu, completamente staccato dal reale. Quello è il momento che cerco ogni volta che scrivo. Non è detto che l’esito sia buono, ma così è…VAI ALL'ARTICOLO

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