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“Non so come potrò apparire al mondo, ma mi sembra soltanto di essere stato simile a un bambino che gioca sulla spiaggia, e di essermi divertito a trovare di quando in quando un sasso più liscio o una conchiglia più bella del solito, mentre il grande oceano della verità giaceva insondato davanti a me”. (Isaac Newton)

Pedro Domingos, autore del libro l’Algoritmo definitivo (edizioni Bollati Boringhieri, pagine 354, 25 euro), è considerato uno dei massimi esperti al mondo di artificial intelligence, machine learning e data mining. Forse per alcuni di noi queste sono ancora parole dal significato misterioso, ma sarebbe il caso riponessimo su di esse la nostra massima attenzione perché, che ci piaccia o no, la nostra società è dominata dall’uso degli algoritmi e chi li controlla ha in mano le redini della società stessa. ...VAI ALL'ARTICOLO

paolo cognettiEra da un po’ di tempo che un’amica mi aveva suggerito di leggere Le otto montagne di Paolo Cognetti (Einaudi, 2016), così quando l’ho visto sullo scaffale all’ingresso della biblioteca l’ho afferrato e me lo sono portato via. ‘È un libro che parla di due amici e una montagna’ dice l’autore. Vero. Di due amici, diverse montagne e di un padre, aggiungo io. Di due amici e della loro crescita. Di un padre da emulare, poi da ‘uccidere’. Perso e recuperato attraverso le mappe dei sentieri montani che ha solcato per anni e che il figlio ritrova dopo la sua scomparsa. Di una madre e della sua vita accanto ad un uomo che forse le è servito per fuggire dalla sua stessa famiglia nel tentativo di assolverlo...VAI ALL'ARTICOLO

Ryanair è puntuale e Il Golem è il libro perfetto per la durata del volo. La favola di Singer mi ricorda quella popolare de La bella e la bestia. Qualcosa che non capisco sul momento di quel racconto, fa breccia nella mia fantasia. Al nostro arrivo il cielo di Praga è coperto da grosse nubi in movimento.

Quando in hotel la receptionist legge sulla carta d’identità il nome della via dove abito, si mette le mani tra i capelli e chiede conferma: “Really?”. Per un attimo non capiamo. L’indirizzo è quello vecchio: Vladimir Ilic Ulianov Lenin. Il mio compagno aggiunge che sì, la via si trova accanto a quella dedicata a Marx. Io cerco di spiegarle che a Bologna, un tempo, eravamo tutti comunisti e che da noi, quella roba lì, è stata tutta un’altra storia. La donna accetta la nostra approssimativa spiegazione per dovere e procediamo con il check-in, ma il suo sguardo la tradisce.

alberi sapienti antiche foreste come guardare ascoltare e avere cura del bosco daniele zovi

Passo dalla mia bibliotecaria di fiducia, ha messo da parte per me tre volumi. Mentre attendo che il prestito sia registrato, vedo esposto un libro dal titolo e dalla copertina accattivanti: “Alberi sapienti, antiche foreste” di Daniele Zovi (edito dalla UTET, pagine 310, euro 20) e decido di aggiungerlo alla lista.

“Non hanno occhi, ma vedono. Non hanno naso, ma sentono gli odori. Non hanno orecchie, ma ascoltano. Non hanno dita ma toccano. E ricordano, dormono, amano, dimostrano simpatie e antipatie”.
Lo leggo in due giorni. Mi piace molto: è pieno di citazioni da sottolineare (e non dimenticare) che invogliano la lettura di altri libri, di storie di alberi, di racconti di un passato recente e di uno molto antico, è anche pieno di cuore.
Sono tante le pubblicazioni dedicate al mondo vegetale apparse sugli scaffali in questi ultimi anni e i motivi credo che siano principalmente due. Il primo, perché sono innumerevoli le scoperte scientifiche che rivelano a noi esseri umani che le piante sono dotate di una intelligenza ancora tutta da scoprire (non a caso ormai parliamo di Neurobiologia Vegetale).

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Proprio mentre sta per terminare la Biennale del cinema di Venezia sfreccio al Lido. La giornata non era iniziata benissimo: stavo quasi per perdere il traghetto da Chioggia e solo una rapida sgambata ha evitato ‘la tragedia’. A bordo poi, una ‘simpatica’ tedesca con zoccolo tacco 12 decide di fare un paso doble sui miei sandali proprio mentre sbarchiamo a Murano. Appena scesi, alcuni ‘macho man’ italiani ci incanalano come una mandria di bovini all’interno di una Fornace. ...VAI ALL'ARTICOLO

burano

Negli ultimi cinquecento milioni di anni sono avvenute sulla Terra almeno cinque grandi estinzioni di massa. In questo momento ci troviamo nella fase iniziale della sesta. Sì, proprio così, avete capito bene: fino a qualche documentario di Piero Angela fa potevamo ancora farcela. Ora no. Allacciate le cinture di sicurezza e preparatevi allo schianto. Le varie specie che popolano questo bizzarro pallino in mezzo al cosmo si stanno estinguendo così velocemente che per molte di queste non ci sarà il tempo per catalogarle. Le cause sono sicuramente quattro: la perdita dell’habitat, l’introduzione di specie estranee, il riscaldamento globale e l’acidificazione del mare. ...VAI ALL'ARTICOLO

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Battuta da tutti quanti i venti che soffiano, inzuppata dalla pioggia, seppellita nelle gelide nebbie marine che salgono da est e imbiancata dalla neve quando giunge dalle Highlands, spinta dal vento verso sud. Il clima è freddo e tempestoso in inverno, mutevole e inclemente d’estate, e un vero e proprio purgatorio meteorologico in primavera. Il debole di salute muore presto, e io, come un sopravvissuto, tra venti lugubri e pioggia battente, sono stato spesso tentato di invidiargli la sua sorte....VAI ALL'ARTICOLO

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Credevo di avere tra le mani tutt’altra opera: pensavo che, nonostante il titolo altisonante, Giardinosofia di Santiago Beruete fosse uno dei tanti libri che trattano di fiori e alberi e di come coltivarli. Da subito invece mi si sono drizzate le antenne.

“L’esperienza del giardino possiede non soltanto una dimensione etica ed estetica, ma anche politica, inscindibile dalle precedenti. Le abitudini e i valori coltivati – si perdoni la ridondanza – del giardinaggio potrebbero benissimo guidare la ricerca del bene comune e migliorare la convivenza sociale. Oltre a essere una scuola di rettitudine morale e uno scenario per il viver bene e per la salute privata e pubblica, il giardino è giunto a essere, nella nostra epoca, anche uno spazio di resistenza e protesta sociale, di solidarietà e ribellione contro l’egemonia del neoliberismo e del neocapitalismo rampanti, ed è diventato un oggetto di rivendicazione politica e di lotta per i diritti dei cittadini e la sostenibilità ambientale. Il fenomeno degli orti e dei giardini comunitari, che proliferano nelle città del mondo occidentale, illustra alla perfezione i rapporti esistenti tra il giardinaggio e l’attivismo politico. Ne esistono più di seimila solo nella città di New York, dove si sono trasformati in spazi di socializzazione e integrazione intergenerazionale, in fonti di solidarietà, coesione sociale e mobilitazione cittadina, e in catalizzatori del cambiamento sociale. Oltre a essere un modo per produrre alimenti salutari e una forma per abbellire i luoghi pubblici e migliorare le condizioni ambientali dei quartieri, i giardini comunitari costituiscono una formula alternativa ed efficace di promozione dell’identità e del lavoro di gruppo, di prevenzione dall’emarginazione e dell’esclusione sociale e di riduzione della criminalità.“ ...VAI ALL'ARTICOLO

‘…l’ispirazione non è un privilegio esclusivo dei poeti o degli artisti in genere. C’è, c’è stato e sempre ci sarà un gruppo di individui visitati dall’ispirazione. Sono tutti quelli che coscientemente si scelgono un lavoro e lo svolgono con passione e fantasia. Ci sono medici siffatti, ci sono pedagoghi siffatti, ci sono giardinieri siffatti e ancora un centinaio di altre professioni. Il loro lavoro può costituire un’incessante avventura, se solo sanno scorgere in esso sfide sempre nuove. Malgrado le difficoltà e le sconfitte, la loro curiosità non viene meno. Da ogni nuovo problema risolto scaturisce per loro un profluvio di nuovi interrogativi. L’ispirazione, qualunque cosa sia, nasce da un incessante “non so”.’ (Lettura al Premio Nobel, traduzione Giovanni Nuscis) ...VAI ALL'ARTICOLO

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il re dell uvettaDarwin non era molto sexy. Pieno di ansie, di timori. Soffriva di mal di mare, di mal di stomaco, di calvizie… una vera tragedia. Nonostante questa sua immagine poco attraente, molti anni fa decisi di studiare scienze biologiche, anche se ad attrarmi più che la biologia dell’evoluzione e la zoologia sistematica furono la genetica e le neuroscienze, materie più inesplorate e anarchiche. Sjöberg e io abbiamo compiuto gli stessi studi e siamo entrambi usciti da quel mondo pur rimanendone attratti e credevo che questo ci rendesse un po’ simili. In realtà, siamo due persone completamente diverse: lui è stato spinto verso le scienze dall’impulso innato di dover elencare, catalogare, o meglio, classificare. Io, al contrario, detesto organizzare le cose o gli animali in classi, gruppi, odio la nomenclatura, i lavori ripetitivi e mnemonici mi annoiano a morte.

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fauna selvatica inverno lupi 355589Il mio racconto "Il richiamo della foresta" ha superato le selezioni del Concorso letterario "Racconti a tavola" e verrà pubblicato nel secondo volume dell’antologia edita da Historica Edizioni.
Per chi fosse interessato, ci vediamo mercoledì 11 dicembre dalle ore 18 al teatro Arena Fico Eataly Word via Paolo Canali 8, Bologna (in questo evento la consegna degli attestati sarà preceduta da un mini show con alcuni ospiti d’eccezione).

 

Il 26 giugno 2018 esce il nuovo libro di Patrizia Muzzi. . 
"Un viaggio per capire sé stessi, gli altri ed il mondo in cui viviamo" 
Puoi trovarlo nella libreria della tua città o ordinarlo da Edizioni EPSIL. Disponibile anche in formato digitale.

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cover 9788866329817 2350 600Fidanzati per l’inverno è il primo di tre volumi della saga fantasy dell’Attraversaspecchi a cui fanno seguito Scomparsi di Chiardiluna e La memoria di Babele scritti dalla giovane Christelle Dabos e pubblicati in Italia dalla casa editrice E/O. Ho preso questo libro tra le mani piena di curiosità. Il quotidiano Le Monde, lo presentava come un libro ‘pensato per giovani che ha sedotto anche gli adulti’. Noi amanti del genere fantastico siamo sempre in attesa di innamorarci di una nuova saga ricca di colpi di scena e di magia.

La vera novità di questo libro è il mondo in cui vive la giovane e timida Ofelia, protagonista della storia, suddiviso in arche simili per struttura a gironi danteschi. I diversi gruppi appartenenti a ogni arca possiedono peculiari capacità. Ofelia, per esempio, può attraversare specchi e leggere la storia di un oggetto e di chi lo ha posseduto, semplicemente toccandolo.

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“Mi piacciono i maiali. I cani ci trattano con ossequio. I gatti ci trattano con disprezzo. I maiali ci trattano da pari grado” (Winston Churchill)

Volevo scriverlo prima di ogni altra cosa: dovete leggere questo libro. Càpito per la prima volta nella casa di un sindaco laureato in Lettere antiche che alleva maiali. Stavamo parlando quando lui si è allontanato per andare a preparare del caffè in cucina.Rimango da sola nel piccolo soggiorno e inizio a studiare gli oggetti che mi circondano. Abbassando lo sguardo trovo questo libretto dalla copertina color rosa scuro dal titolo semplice ma per me ambiguo: Il Maiale (Marsilio, 173 pagine, 15,00 euro).

Ci sono gite, viaggi, vacanze che studi per settimane e poi ci sono avventure che ti capitano per caso e ti lasciano un segno indelebile nel cuore. A Tret, in alta Val di Non, si trova un incantevole albergo gestito da Dorotea, una donna instancabile che giorno per giorno si reinventa un modo per attirare turisti nel suo piccolissimo paese...

dorotea

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paolo nori fasolo

La Grande Russia Portatile non è una guida Lonely Planet e questa non è una recensione. Era per mettere subito in chiaro le cose. Scriverò invece alcuni appunti in libertà. Sergej Dovlatov, che era uno che i libri li scriveva, diceva che «il ruolo e la sfera d’azione dello scrittore, in Russia, sono sempre stati molto rispettati», perciò dire di sé «Io sono uno scrittore» è sempre stato considerato, in Russia, una cosa indecente, come dire di sé «Io sono bellissimo».

Bene. Quando ho letto questa cosa, ho pensato a quante volte mi hanno detto che dovrei dire che sono una “scrittrice” e non ci riesco, proprio non mi viene, e non credo che sia perché qui in Italia il ruolo e la sfera d’azione dello scrittore siano così rispettati, ora so che non riesco a dirlo perché in Russia, il ruolo e la sfera d’azione dello scrittore, sono sempre stati molto rispettati.
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www.mondadoristore.it“Ora, già non si riconoscono più queste contrade. S’è cominciato quando vennero i Francesi, a tagliar boschi come fossero prati che si falciano tutti gli anni e poi ricrescono. Non sono ricresciuti. Pareva una cosa della guerra, di Napoleone, di quei tempi: invece non si smise più. I dossi sono nudi che a guardarli, noi che li conoscevamo da prima, fa impressione.” (Il Barone Rampante, Italo Calvino)

Peter Wohlleben è un biologo tedesco che per oltre venti anni ha intrapreso la carriera della guardia forestale e che ora gestisce un bosco ai confini tra la Germania e il Belgio. I suoi libri sono tradotti in tutte le lingue e svettano nelle classifiche di vendita.
“La saggezza del bosco”, pubblicato nel 2013, è arrivato in Italia solo ora, tradotto e distribuito da Garzanti.
Mi aspettavo un libro farcito di romanticismo e di effetti speciali, non so dirvi il perché. Pagina dopo pagina, ho iniziato a entusiasmarmi e a soffrire, a desiderare che l’essere umano non fosse mai nato e nello stesso tempo a sentire forte l’esigenza di abbandonare ogni cosa per seguire il pragmatico Peter tra gli ultimi brandelli di foresta vergine presente sul nostro continente.

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