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EDOARDO PAPA, il piccolo principe del Surf

Ci sono creature a proprio agio al confine tra terra e mare: una di queste è Edoardo Papa. Sedici Anni, pescarese, bello come una divinità greca è il futuro (ed anche il presente) del surf italiano. Dietro un grande talento si trovano talvolta genitori dotati di altrettanto talento o quantomeno con le idee chiare. Sembrerebbe questo il caso. Ho avuto il piacere di conoscere l’eterogenea quanto numerosa famiglia di Edoardo quando ancora lui non esisteva: scienziati, musicisti, sportivi. Li accomuna tutti la testardaggine e il senso del dovere. O le cose si fanno seriamente o non si prendono in considerazione. Così ha fatto ‘Edo’, al quale auguro di emulare la fama del concittadino poeta e scrittore. Suo padre Andrea, ex nazionale di pallanuoto, negli anni ’90 si appassiona al surf e fonda una scuola nell’amata Pescara creando così una nuova generazione di surfisti. ...VAI ALL'ARTICOLO

edoardo papa

Fernando Martinez de Carnero Calzada, ispanista, ha insegnato nell'Università di Torino e, attualmente, è professore associato presso le Facoltà di Scienze Umanistiche e di Lettere e Filosofia di Roma La Sapienza. Collabora con diversi mezzi d’informazione sull’attualità politica spagnola. ...VAI ALL'ARTICOLO

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“Era una notte buia e tempestosa.” “In una caverna sotto terra viveva uno hobbit.” “Sei Ellie Sattler, di professione paleobotanica.”Sono tre incipit. A voi scoprire chi li ha scritti (la soluzione a fine articolo). Di sicuro lo sa Andrea Malabaila, Sindaco (così si definisce) di Las Vegas Edizioni, che intervisto dopo avere letto un suo post dal titolo: ‘Miti da sfatare sulla pubblicazione’ che vi invito a leggere soprattutto se siete intenzionati a inviare un manoscritto ad una casa editrice come la sua. Lo confesso: il mio primo manoscritto è stato cassato, Las Vegas compresa. È difficile ricevere giudizi negativi o non essere presi in considerazione, fa male, ma le cose brutte a volte aiutano a crescere. Scrivere è una grande fatica. Scrivere un romanzo è una grandissima fatica: uno sforzo fisico, psichico ed emotivo. Richiede una grande concentrazione, costanza, studio, una volontà di ferro poiché non hai alcun datore di lavoro e in un mondo fatto di distrazioni è durissima. Mentre tutti credono che tu stia cazzeggiando, cerchi il tempo giusto, la musica giusta, la battuta più adatta. Lavorare in miniera è peggio, lo so. Scrivere non dà garanzia di nulla, ma chi scrive sa una cosa: quando sei immerso completamente in ciò che stai facendo e non senti suonare il campanello della porta e i tuoi familiari che ti chiamano per la cena, beh, quello è il momento più bello. La magia. Essere sopra le cose, navigare in un mondo che hai creato tu, completamente staccato dal reale. Quello è il momento che cerco ogni volta che scrivo. Non è detto che l’esito sia buono, ma così è…VAI ALL'ARTICOLO

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  • Patrizia Muzzi

Vincere un Premio Nobel allunga la vita

Stimolato da un articolo pubblicato su ‘Annals of Internal Medicine’ del 2001 dove si dimostrava che vincere il premio Oscar allunga la vita, nel 2014 Andrew Oswald, professore di Economia e Scienze Comportamentali presso l'Università di Warwick, ha tentato di rispondere scientificamente ad un’altra semplice domanda: cosa accade a chi vince il Premio Nobel? Prendendo come campione decine di chimici e fisici, ha dimostrato senza ombra di dubbio che i vincitori vivevano di più rispetto ai colleghi che erano stati solo candidati ma che non avevano vinto. Chi vince il Nobel, infatti, si regala un anno e mezzo di vita come premio personale.Mente e corpo sono legate in modo indissolubile, come già aveva intuito Giovenale.Chi è felice guarisce prima, dice la scienza. E la felicità fa vivere più a lungo. Le scommesse sono aperte: Magris, Oz, Murakami, Ngugi Wa Thiong'o, Atwood o a sorpresa il tanto festeggiato Stephen King? Chi potrà regalarsi il bonus della longevità? Non so voi, ma a questo punto devo proprio farmi un bel regalo. ...VAI ALL'ARTICOLO

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