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  • Patrizia Muzzi

Vincere un Premio Nobel allunga la vita

Stimolato da un articolo pubblicato su ‘Annals of Internal Medicine’ del 2001 dove si dimostrava che vincere il premio Oscar allunga la vita, nel 2014 Andrew Oswald, professore di Economia e Scienze Comportamentali presso l'Università di Warwick, ha tentato di rispondere scientificamente ad un’altra semplice domanda: cosa accade a chi vince il Premio Nobel? Prendendo come campione decine di chimici e fisici, ha dimostrato senza ombra di dubbio che i vincitori vivevano di più rispetto ai colleghi che erano stati solo candidati ma che non avevano vinto. Chi vince il Nobel, infatti, si regala un anno e mezzo di vita come premio personale.Mente e corpo sono legate in modo indissolubile, come già aveva intuito Giovenale.Chi è felice guarisce prima, dice la scienza. E la felicità fa vivere più a lungo. Le scommesse sono aperte: Magris, Oz, Murakami, Ngugi Wa Thiong'o, Atwood o a sorpresa il tanto festeggiato Stephen King? Chi potrà regalarsi il bonus della longevità? Non so voi, ma a questo punto devo proprio farmi un bel regalo. ...VAI ALL'ARTICOLO

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  • Patrizia Muzzi

Mercatini dell’Antiquariato e Cose d’Altri Tempi

Una dolce, abbondante signora vestita di lino bianco e rosa, con cappellino di paglia e fiori e l’immancabile ventaglio, discute animosamente con alcuni clienti sul prezzo degli oggetti che sta vendendo. Un mercante marocchino mostra la sua lampada in lamiera lavorata a mano a una ragazza che pare interessata all’acquisto. Un appassionato vende esclusivamente macchine fotografiche vintage. C’è chi si dedica al restauro degli strumenti della civiltà contadina e chi ha prediletto quello dei libri. Minerali, cappellini anni 40, stampe antiche, mappe, pizzi, memorabilia delle grandi guerre, si trovano pure le lettere dell’alfabeto che quando ero piccola io erano appese nelle aule delle scuole elementari. ...VAI ALL'ARTICOLO

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imagesMentre la Terra veniva colpita da disastri climatici a tutte le latitudini, è uscita una notizia che ha catturato la mia curiosità: Eduardo Martins, fotoreporter con migliaia di followers, di bell’aspetto, sportivo, sopravvissuto perfino alla leucemia e impegnato direttamente sul fronte di grandi scenari di guerra e quindi collaboratore di testate giornalistiche internazionali, udite! udite!, non è mai esistito. Svelato il trucco da un’attenta giornalista della BBC, l’uomo (o la donna?) che si celava dietro l’immagine su Facebook, e sempre si negava al telefono con la scusa di trovarsi in territori con scarsa ricezione, ora è irrintracciabile. Grande imbarazzo dei direttori dei giornali e scuse pubbliche. Anche questa notizia potrebbe essere falsa. Ovvero: io leggo la news su un quotidiano online nazionale che a sua volta riporta ciò che scrive un quotidiano britannico che chissà se è vera, e così via…A proposito di fake news, negli Stati Uniti è uscito: Fantasyland. How America Went Haywire: A 500-Year History di Kurt Andersen (Random House, 462 pagine, 30 USD).  ...VAI ALL'ARTICOLO

  • Patrizia Muzzi

La Fine della Specie

Sono una tigre dagli arti corti. Vivevo in una gabbia alta poco più di un metro e larga due. Uscivo esclusivamente per il sollazzo di quello che mi chiamava la bestia. Adesso sono rinchiusa in un centro di recupero. Mangio poco. Passo la maggior parte del tempo a evitare di calpestare i miei escrementi. Quando mi annoio, osservo i leoni che mi guardano con aria di compatimento, ma anche loro non se la passano poi così bene. La mia vita è finita il giorno in cui hanno sparato a mia madre e un tipo che puzzava di sudore mi ha gettato in un sacco. Non ho mai più rivisto un tramonto come quello che vidi con mia madre la sera prima che la uccidessero. ...VAI ALL'ARTICOLO

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